Petersen Tegl

Dall’artigianato alle decisioni guidate dai dati: come Petersen Tegl sfrutta i dati LCA per ottimizzare la produzione, aumentare l’efficienza e mantenere un vantaggio competitivo.

Fondata nel 1791, l’azienda danese Petersen Tegl ha costruito una solida posizione internazionale nel settore dei laterizi premium per l’architettura. Oggi l’azienda a conduzione familiare unisce oltre due secoli di tradizione artigianale alle odierne documentazioni ambientali realizzate con strumenti digitali avanzati per rispondere a leggi danesi sempre più stringenti.

«Ci piace dire che siamo la Louis Vuitton dei mattoni. Offriamo prodotti di fascia alta, con un’estetica distintiva, rivolti a un segmento molto specifico del mercato, sia in Danimarca che a livello internazionale», afferma Jesper Culmsee, Senior Engineer di Petersen Tegl.

Jesper Culmsee, Senior Engineer della Petersen Tegl

I requisiti ambientali stanno investendo il mercato “come un treno merci”.

Negli ultimi anni, le aspettative legate alla documentazione ambientale sono cambiate rapidamente, soprattutto nei Paesi scandinavi.

«I requisiti LCA e i limiti alle emissioni di CO₂ sono arrivati sul mercato come un treno merci. Solo nell’ultimo anno l’attenzione su questi temi è cresciuta enormemente», afferma Jesper Culmsee.

Per i produttori, questo significa dover fornire dati precisi e affidabili a clienti come architetti, imprese di costruzione e sviluppatori immobiliari.

«In Danimarca, le analisi LCA sono obbligatorie per ottenere un permesso di costruzione. Essere in grado di fornire questi dati è quindi assolutamente fondamentale», spiega.

Requisiti sempre più stringenti e incentivi che accelerano la transizione.

I requisiti sempre più stringenti in materia di documentazione ambientale si accompagnano oggi a un numero crescente di incentivi e programmi di supporto che rendono più semplice avviare e ampliare il lavoro su LCA ed EPD.

Sia a livello nazionale che internazionale, esistono infatti agevolazioni finanziarie dedicate alle aziende che desiderano implementare processi LCA e strumenti per la gestione delle EPD. Tra queste, EPD Global offre da diversi anni programmi di supporto per le imprese che vogliono adottare soluzioni digitali per la produzione di EPD.

In Danimarca, inoltre, le aziende hanno potuto accedere a contributi attraverso Virksomhedsprogrammet, un’iniziativa che consente alle piccole e medie imprese di ottenere finanziamenti sia per analisi LCA sia per lo sviluppo di EPD verificate da terze parti.

Il denominatore comune di queste iniziative è la riduzione delle barriere all’avvio dei processi, sia dal punto di vista economico sia operativo.

Allo stesso tempo, Culmsee sottolinea come gli incentivi rappresentino soprattutto un acceleratore della trasformazione:

«Le richieste del mercato e delle autorità arriveranno comunque. La vera sfida è essere pronti in anticipo e utilizzare gli strumenti nel modo corretto.»

Grazie all’accesso combinato a programmi di supporto e strumenti digitali, le aziende possono oggi passare più rapidamente da processi manuali a una produzione di EPD scalabile, automatizzata e guidata dai dati.
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Da processi complessi e dispendiosi a analisi rapide ed efficienti.

In passato, il lavoro legato alle EPD era un processo lungo, complesso e costoso.

«Dovevamo elaborare manualmente tutti i dati e inviarli per la verifica. Il processo poteva richiedere davvero un tempo lunghissimo ed era piuttosto oneroso», racconta Jesper Culmsee.

Con l’introduzione dell’EPD Generator di LCA.no, il flusso di lavoro è cambiato radicalmente.

«Oggi abbiamo template standardizzati e procedure interne ben definite. Possiamo creare una EPD in tempi molto più rapidi rispetto al passato», spiega.

La digitalizzazione del processo ha permesso a Petersen Tegl non solo di ridurre tempi e costi operativi, ma anche di aumentare la qualità e la coerenza dei dati ambientali. Un aspetto sempre più cruciale in un mercato dove rapidità, trasparenza e precisione stanno diventando fattori competitivi decisivi.

Dall’intuizione alle decisioni basate sui dati.

Per Petersen Tegl, il vero valore degli strumenti digitali risiede soprattutto nella possibilità di prendere decisioni più consapevoli e strategiche.

«Non ci basiamo più sull’intuizione: oggi ci basiamo sui dati», afferma Jesper Culmsee.

L’accesso a dati dettagliati ha già portato a nuove intuizioni, in alcuni casi anche sorprendenti.

«Abbiamo confrontato due materie prime molto simili, provenienti da fornitori diversi e con differenti modalità di trasporto. Avevamo già un’idea di quale fosse la soluzione migliore, ma i dati hanno dimostrato esattamente il contrario. È stata una vera rivelazione», racconta.

La possibilità di simulare scenari differenti consente inoltre all’azienda di valutare in anticipo l’impatto delle modifiche prima di implementarle concretamente nella produzione.

«Questo ci permette di capire con chiarezza dove intervenire, quali miglioramenti generano il maggiore impatto e dove otteniamo il miglior ritorno sugli investimenti», spiega Culmsee.

Da semplice strumento di conformità normativa, l’analisi LCA si sta quindi trasformando in un vero supporto strategico alle decisioni aziendali, capace di guidare innovazione, efficienza operativa e competitività.

Trovare il giusto equilibrio tra sostenibilità e costi.

Sebbene la riduzione delle emissioni sia diventata una priorità strategica, ogni intervento deve comunque essere sostenibile anche dal punto di vista economico.

«Sì, possiamo migliorare praticamente tutto, ma ogni miglioramento ha un costo. La chiave è trovare il giusto equilibrio», afferma Jesper Culmsee.

Grazie all’EPD Generator di LCA.no, l’azienda può simulare diversi scenari, confrontare le alternative e valutare concretamente l’impatto delle varie iniziative prima di implementarle.

«Questo ci aiuta a capire dove otteniamo il massimo risultato rispetto all’investimento e dove conviene concentrare le priorità», spiega Culmsee.

L’approccio data-driven consente quindi a Petersen Tegl di trasformare la sostenibilità da semplice obbligo normativo a leva strategica, capace di guidare decisioni più efficienti, mirate e redditizie nel lungo periodo.

Maggiore collaborazione e una comprensione più approfondita all’interno dell’azienda.

Il lavoro sui dati ambientali sta inoltre contribuendo a rafforzare la collaborazione tra i diversi reparti aziendali.

«Si crea una comprensione comune molto più solida tra le varie funzioni dell’organizzazione», afferma Jesper Culmsee.

Quando i dati sono facilmente accessibili e aggiornati, anche le decisioni operative quotidiane diventano più rapide, trasparenti e basate su evidenze concrete.

«Un collega mi ha chiesto quale fosse l’impatto di diverse soluzioni di trasporto. Mi sono bastati meno di dieci minuti per effettuare il calcolo e fornire una risposta precisa», racconta.

La disponibilità immediata di dati affidabili non solo accelera i processi decisionali, ma favorisce anche un dialogo più efficace tra produzione, acquisti, sostenibilità e management. In questo modo, le informazioni ambientali diventano parte integrante delle decisioni aziendali quotidiane, anziché restare confinate a un’attività tecnica specialistica.

Una base solida per lo sviluppo futuro.

Sebbene Petersen Tegl non abbia ancora pubblicato tutte le proprie EPD, le fondamenta del lavoro sono ormai consolidate. L’azienda utilizza attivamente il generatore EPD a livello interno per testare scenari, ottimizzare i processi e preparare dati sempre più accurati e strutturati.

Per Jesper Culmsee, la direzione del mercato è ormai chiara.

«Questa evoluzione è destinata a restare, e i requisiti continueranno ad aumentare. Le EPD non sono più un’opzione: sono diventate una necessità.»

La sostenibilità, quindi, non rappresenta più soltanto un tema di compliance normativa, ma un elemento strategico sempre più centrale per la competitività futura del settore manifatturiero e delle costruzioni.

Un messaggio chiaro agli altri produttori.

Alle aziende che stanno iniziando il proprio percorso nella documentazione ambientale, Jesper Culmsee rivolge un consiglio molto chiaro:

«Adottate uno strumento come un generatore EPD. Garantisce maggiore trasparenza, semplifica il lavoro e offre una base decisionale molto più solida.»

Secondo Culmsee, digitalizzare la gestione dei dati ambientali non significa soltanto rispondere ai requisiti normativi, ma anche creare le condizioni per decisioni più rapide, efficienti e strategiche. Un approccio che permette alle aziende di prepararsi in anticipo a un mercato sempre più orientato verso sostenibilità, tracciabilità e performance documentate.

Quando la tradizione incontra il futuro.

In Petersen Tegl, oltre due secoli di tradizione artigianale convivono oggi con decisioni guidate dai dati. Una combinazione che offre all’azienda una base solida per rispondere sia ai requisiti normativi sia alle aspettative di un mercato in rapida evoluzione.

«Quando ho iniziato, eravamo un po’ indietro. Per questo oggi è evidente quanto sia importante essere in anticipo rispetto ai cambiamenti del mercato», conclude Jesper Culmsee.