Pipelife Surnadal fabrikk

Come Pipelife trasforma le EPD in un vantaggio competitivo e si prepara al DPP

In pochi anni, Le dichiarazioni ambietali di prodotto (EPDs) Sono passate dall’essere documenti statici allegati ai pacchetti di gara a diventare uno strumento strategico nella corsa ai clienti. A Pipelife Norvegia, l’approccio alle EPD si è evoluto dai PDF ai dati digitali strutturati – e ora il produttore di tubazioni si sta preparando attivamente al prossimo grande cambiamento: il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP) europeo.

Dalla burocrazia alle decisioni strategiche

– Quando abbiamo iniziato, le EPD erano perlopiù dei ‘pezzi da collezione’ inclusi nelle gare d’appalto”, racconta Knut Jøssang, Direttore Soluzioni Informative e Gestione dei Dati in Pipelife, e responsabile dello sviluppo delle EPD.

– Oggi i clienti leggono davvero i numeri e vogliono integrarli direttamente nei propri sistemi. Questo richiede dati strutturati e leggibili dalle macchine – non allegati in PDF.

Il passaggio dal documento al dato si è accelerato quando Pipelife ha deciso di potenziare le competenze interne e assumere il pieno controllo del processo EPD. Ciò ha incluso l’implementazione della soluzione Generatore EPD di LCA.no.

Oggi, quattro Product Manager dedicati producono EPD per i tre stabilimenti norvegesi di Pipelife e per i prodotti importati dalle aziende sorelle. Un coordinatore EPD verifica ogni dichiarazione nei contenuti e nel formato prima della pubblicazione. Il risultato è un portafoglio EPD coerente e completamente digitale – compatibile con i sistemi BIM e allineato ai futuri requisiti normativi.

Pipelife Norvegia, Surnadal Foto: Harald M. Valderhaug

Fare un uso intelligente dei dati ambientali

Sebbene le EPD digitali siano ancora relativamente nuove nel settore delle costruzioni, Pipelife sta già riscontrando benefici concreti – in particolare nella competizione per le gare d’appalto.

– Sta diventando molto più semplice dimostrare emissioni di gas serra più basse, e i clienti possono vedere esattamente come ci posizioniamo rispetto agli altri, afferma Jøssang.

– Quando appaltatori e sviluppatori inizieranno a utilizzare i dati in modo attivo, le informazioni ambientali digitali non saranno più un vantaggio aggiuntivo – saranno un requisito.

Poiché un’unica EPD può coprire centinaia di codici articolo, la capacità di scalare i dati digitali fino al singolo prodotto è fondamentale.

Knut Jøssang, Direttore Soluzioni Informative e Gestione dei Dati in Pipelife, responsabile dello sviluppo delle EPD.

Secondo Jøssang, il numero EPD è come il codice fiscale del prodotto – e deve essere direttamente collegato all’ID univoco del prodotto per garantire la piena tracciabilità.

Ma i benefici vanno ben oltre le gare d’appalto. Internamente, la digitalizzazione ha portato vantaggi concreti: l’automatizzazione dei flussi di dati ha ridotto il lavoro manuale, mentre i dati ambientali vengono sempre più integrati con i dati di produzione, offrendo approfondimenti più dettagliati e decisioni più rapide.

– Possiamo identificare rapidamente quali processi producono più emissioni e dove possiamo ridurre i costi o passare a materiali a minore impatto, spiega Jøssang.

– Un esempio è lo sviluppo in corso di tubi per condotti cavi che utilizzano materiale riciclato nello strato intermedio. Questo riduce significativamente l’uso di plastica vergine – e l’impronta ambientale.

Prepararsi oggi per le regole di domani

Con le imminenti normative Europee sul DPP, la necessità di informazioni di prodotto strutturate e connesse è più urgente che mai. Per Pipelife, questo è già una priorità.

– Stiamo gia’ lavorando con le certificazioni ISO 23386 e ISO 23387 – Due degli standard chiave che costituiscono le basi del DPP,” afferma Jøssang.

– La soluzione definitiva non è ancora stata definita, ma le basi sono già state poste. Il prossimo passo è ripulire i nostri dati e utilizzare identificatori di prodotto univoci come il GTIN. In questo modo saremo pronti quando i requisiti entreranno in vigore.

Prepararsi al DPP significa affrontare sfide sia tecniche che organizzative. Serve adottare standard coerenti lungo tutta la filiera e collegare senza soluzione di continuità i dati ambientali e tecnici dei prodotti.

– Conta la visione d’insieme. Le informazioni ambientali devono fluire allo stesso modo dei dati tecnici. Solo così gli operatori del settore avranno una panoramica completa – dalla progettazione e costruzione alla manutenzione e al riutilizzo

Transporto di tubi a pressione di polietilene.

Il consiglio chiaro: mettete in ordine i vostri dati

Jøssang ha un messaggio chiaro per i produttori che si chiedono come iniziare con la digitalizzazione.

– Iniziate mettendo in ordine i vostri dati. Strutturate i vostri set di dati tecnici e ambientali e cominciate a monitorare con precisione il consumo di energia e materiali. Questo vi metterà in una posizione di forza per le EPD, i DPP e le future esigenze di dati. E ne beneficerete molto prima che le normative vi obblighino a farlo.

Hilde Sandmæl, Key Account Manager di LCA.no, sottolinea che il passaggio dal PDF al digitale rappresenta anche un cambiamento di mentalità:

– Quando passiamo dai documenti ai dati, passiamo anche dai costi al vantaggio competitivo. In questo modo, il lavoro sulle EPD diventa uno strumento per l’innovazione – e non solo per la conformità.

Pipelife dimostra che i dati ambientali non servono solo a spuntare caselle. Sono la chiave per operazioni più intelligenti, un posizionamento di mercato più forte e una preparazione essenziale per un futuro in cui trasparenza e tracciabilità saranno imprescindibili.


Sintesi:

  • Pipelife ha digitalizzato il processo delle EPD utilizzando formati compatibili con BIM e leggibili dalle macchine.
  • Le EPD digitali offrono vantaggi concreti in gare d’appalto, efficienza dei costi e analisi produttive.
  • L’azienda si sta preparando al Passaporto Digitale di Prodotto (DPP) standardizzando i dati di prodotto e utilizzando identificatori univoci come il GTIN (Global Trade Item Number- Identificatore univoco a livello internazionale per ogni prodotto, utilizzato per garantire tracciabilità e gestione efficiente dei dati).
  • Dati ambientali e tecnici devono fluire insieme per supportare decisioni lungo l’intero ciclo di vita del prodotto.
  • Meglio utilizzare standard già esistenti piuttosto che reinventare la ruota.
  • Il messaggio per il settore: iniziate ora – i benefici arrivano molto prima che le normative lo impongano.